Viaggio alla scoperta dell’Indonesia

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L´Indonesia è un paese davvero completo e ricco di contraddizioni: alla primitiva bellezza delle sue tante risorse naturali affianca infatti straordinarie diversità storiche, artistiche e culturali, da abbinare a soggiorni mare davvero spettacolari. Ogni isola è poi molto diversa dalle altre ma al tempo stesso parte di un paese scosso da profonde tensioni, ma sempre ben lontana dallo stereotipo dell´isola spiaggia+mare+turisti, al punto che vale sempre la pena abbinarne almeno due e girarle in piena libertà, dalle coste all´interno, per assaporarne tutta l´essenza.  Da Bali a Lombok, per arrivare alle Isole Gili, le più affascinanti per chi cerca un mare da sogno.

COME ARRIVARE – Il modo più comodo e veloce per arrivare in Indonesia è naturalmente l´aereo. Voli da Roma a Jakarta via Kuala Lumpur mentre Alitalia fa scalo a Francoforte. Volano su Jakarta anche molte altre compagnie aeree tra cui Thai (via Bangkok), Singapore Airlines, Malaysia Airlines; la durata del viaggio varia tra le 13 e le 16ore.
QUANDO ANDARE – Il periodo migliore per visitare gran parte dell´Indonesia va da maggio ad ottobre anche se un minore afflusso di turisti si ha soprattutto nei mesi di maggio-giugno e settembre-ottobre. L´alta stagione turistica va da luglio ad agosto per gli europei (con Bali e le Gili meta prediletta dagli italiani), da dicembre a gennaio per gli australiani. Da ottobre ad aprile è la stagione delle piogge caratterizzata da improvvisi scrosci tropicali.

DOVE SOGGIORNARE – La scelta spazia dagli alberghi di lusso che si trovano nelle grandi città o in quelle più turistiche ad alberghi più economici ma abbastanza confortevoli e puliti, ad alberghi molto economici, tipici alberghi indonesiani puliti ma spartani frequentati dalla gente del luogo, alle guest houses un po´ più confortevoli e costose degli alberghi molto economici.

COSA VEDERE – Molte le isole e le attrattive da non perdere.
BALI: Delle oltre 13000 isole che formano la Repubblica Indonesiana Bali è senz´altro la più famosa non solo per lo splendore della sua natura tropicale e per le sue incantevoli spiagge, ma anche per le sue manifestazioni artistiche e culturali e per la serena sacralità che tutto pervade.
GIAVA: Yogjakarta è il punto di partenza ideale per la visita al tempio buddhista di Borobudur, il monumento più celebre dell´Indonesia, al santuario buddhista candi Mendut, al complesso religioso induista di Prambanan e a quello buddista di Sewu; interessanti i templi del Dieng plateau cui si giunge attraversando splendidi paesaggi caratterizzati da risaie e terrazzamenti e dalla vista su due dei più grandi vulcani spenti dell´isola; nei dintorni di Surabayasi visitano la riserva Bromo Tengger, straordinaria zona vulcanica, i templi di Malang e il tempio di Panatarn, il più grande e importante di Giava dopo il Borobudur.
KALIMANTAN (Borneo): una delle regioni meno visitate dell´Indonesia con una fauna insolita (orangutan, gibboni, macachi, coccodrilli, farfalle giganti, buceri), una flora spettacolare e popolazioni e culture uniche.
LOMBOK: isola vicino a Bali(la si può raggiungere in aereo o via mare) altrettanto bella. Splendida la vista che si gode dal vulcano Rintani sulla caldera con il lago Segara Anak, color verde smeraldo. Interessante la visita alle popolazioni Sasak che abitano a oriente dell´isola.
SULAWESI (Celebes): si visitano gli spettacolari villaggi Toraja dalle superbe abitazioni con i tetti arditamente arcuati sul fronte anteriore e con le pareti dipinte a molti colori. Di fronte alle abitazioni sorgono i depositi del riso, spesso più sontuosi delle stesse case. Londa e Lemo sono invece due località dove, tra alte rocce ricche di cavità, hanno sede le tombe toraja; affacciati a una veranda o a un balcone di legno sporgono i tau-tau, manichini di legno a grandezza naturale che hanno il compito di proteggere i morti dagli spiriti maligni.

Cosa vedere a Parigi, la Ville Lumière

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Partiamo quindi da un presupposto: un po’ perché non volete perdere l’opportunità di seguire qualche match dell’Europeo nel maxischermo della immensa Fan Zone allestita in Champ de Mars, proprio ai piedi della Tour Eiffel, un po’ perché una parte del vostro tempo lo vorrete spendere per rilassarvi e non certo per stressarvi alla scoperta di una città che richiederebbe molta più disponibilità di tempo di quella che avete deciso di concedervi, questa guida rapida per prepararsi a Parigi contiene quindi un mix di spunti interessanti attraverso i quali scoprire la città, e non, necessariamente, i suoi monumenti simbolo. Diciamo che quelli li diamo per scontati.

Per prima cosa, dunque, una volta arrivati a Parigi, non dimenticate che questa città è un vero e proprio museo a cielo aperto. Per questo, oltre ai vari Louvre, Musée d’Orsay, Orangerie, Boubourg e via di seguito, non vi sarà difficile scovare delle vere e proprie opere d’arte in pieno centro cittadino.

Partiamo quindi da un presupposto: un po’ perché non volete perdere l’opportunità di seguire qualche match dell’Europeo nel maxischermo della immensa Fan Zone allestita in Champ de Mars, proprio ai piedi della Tour Eiffel, un po’ perché una parte del vostro tempo lo vorrete spendere per rilassarvi e non certo per stressarvi alla scoperta di una città che richiederebbe molta più disponibilità di tempo di quella che avete deciso di concedervi, questa guida rapida per prepararsi a Parigi contiene quindi un mix di spunti interessanti attraverso i quali scoprire la città, e non, necessariamente, i suoi monumenti simbolo. Diciamo che quelli li diamo per scontati.

Per prima cosa, dunque, una volta arrivati a Parigi, non dimenticate che questa città è un vero e proprio museo a cielo aperto. Per questo, oltre ai vari Louvre, Musée d’Orsay, Orangerie, Boubourg e via di seguito, non vi sarà difficile scovare delle vere e proprie opere d’arte in pieno centro cittadino.

Un corso d’acqua che, sempre nell’ottica di risparmiare tempo, potrebbe inoltre suggerirvi di dividere la vostra idea di vacanza a parigini in “Rive Droite” e “Rive Gauche”. Un modo utile anche per capire quale delle due sponde della Senna, alla fine, vi rappresentano di più. Se quella bohémien della rive droite o quella più bourgeoise della rive gauche.

Ma state certi che dopo tutto queste peregrinare, in un momento preciso ma imprecisato della giornata, vi arriverà una fame enorme. Ecco, quello è il momento migliore per testare le migliori pizzerie di Parigi. Perché Parigi non è l’Australia, e di italiani che sanno fare la pizza se ne trovano anche qui.

Se poi invece è più di qualcosa di gustoso che avete voglia, e più nella cultura tipica parigina, beh, allora non possiamo non consigliarvi di scegliere una delle migliori pasticcerie di Parigi. E, nel consigliarvene alcune, non possiamo prepararvi anche che, se da un lato è vero che da queste parti coi dolci vanno forte, è vero altrettanto che se li fanno anche pagare. Scordatevi qualsiasi paragone con l’Italia, sia economico che di gusto, ed immergetevi in questa esplosione di sapori incredibile.